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Telemontecarlo
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mwcqTelemontecarlo (abbreviato in mwcgTMC) è stata l'mwcwemittente televisiva di mwdalingua italiana del mwdqPrincipato di Monaco, attiva dal 1974 al 2001.
La rete monegasca fu, negli mwdwanni settanta e nei primi mweaanni ottanta, la principale alternativa ai canali televisivi della mweqRai, essendo una delle mwegemittenti televisive internazionali in lingua italiana ricevibili nella penisola italiana.
A partire dalla metà degli ottanta, Telemontecarlo divenne sempre più un canale di nicchia, dopo l'ascesa dei canali mwfaFininvest, in particolare di mwfqCanale 5. Nel 1990 ottenne dalla mwfglegge Mammì la concessione di trasmettere sull'intero territorio nazionale.
L'emittente era inoltre un membro dell'mwgaUnione europea di radiodiffusione.
A seguito dell'acquisizione avvenuta il 6 agosto 2000 da parte di mwggSeat Pagine Gialle, società allora appartenente a mwgwTelecom Italia, cambiò nome in mwhaLA7 il 24 giugno 2001cite-ref-2[2].
Contents
• Storia
• Archivio
• Editori
• Generali
• Loghi
• Note
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Storia
La nascita e la gestione Télé Monte-Carlo (1974-1985)
Creata ufficialmente per rispondere alle esigenze della numerosa comunità italiana insediata nel mwjqPrincipato di Monaco, la versione in lingua italiana di mwjgTélé Monte-Carlo venne trasmessa direttamente a colori a partire dal 1974cite-ref-3[3]. Tele Monte Carlo anticipò la Rai di quasi tre anni, in quanto la tv di stato italiana non iniziò le sue trasmissioni a colori prima del febbraio 1977. Le prove tecniche di Télé Monte-Carlo a colori (sistema mwkwSECAM) destinate all'Italia iniziarono nel giugno 1971 con l'installazione del canale 35 UHF. Dopo diverse prove, nel 1973 la TV del Principato di Monaco trasmise sperimentalmente alcuni programmi in italiano su questo canale, che l'anno dopo divenne Tele Monte-Carlocite-ref-4[4]. Trasmettendo dall'impianto monegasco di mwmaMonte Agel, il segnale era visibile in mwmqLiguria e in parti del mwmgPiemonte e della mwmwLombardiacite-ref-buccafusca-pp-27-28-5-0[5].
Le trasmissioni iniziarono ufficialmente il 5 agosto 1974, un mese dopo la mwoqsentenza della Corte costituzionale n. 226 del 10 luglio 1974 che legittimava l'esistenza delle televisioni via cavo. La sentenza fu intesa da più parti come un'anticipazione di un successivo pronunciamento in favore dell'emittenza via etere. Alle 17:45 andò in onda mwogmwowUn peu d'amour, d'amitié et beaucoup de musique un programma musicale condotto da mwpaJocelyn Hattab e da sua moglie Sophie. La proprietà dell'emittente monegasca era suddivisa tra più soggetti. I quattro investitori principali erano: la radio francese mwpqEuropa 1 con il 27,5%; la nota agenzia di pubblicità mwpgPublicis con il 22%; il 18% apparteneva al Principato; un altro 18% al gruppo aeronautico francese mwpwDassault. Il partner italiano era la Opus Proclama, del gruppo mwqaSPEcite-ref-buccafusca-pp-27-28-5-1[5].
Nel 1975 la mwrglegge n. 103 autorizzò l'impianto sul territorio italiano di ripetitori di emittenti straniere. Era il pronunciamento sulla tv via etere che si attendeva. Da quel momento Tele Monte-Carlo avviò l'espansione in Italia. Per comprare le frequenze tv e collocare i ripetitori sul suolo italiano fu creata una società ad hoc, la «Tv Internazionale». L'ingegnere Henri de France partecipò, dal 1976 al 1980, alla creazione e al funzionamento della rete di ripetitori di Tele Monte-Carlo in Italia. Fino ad allora solo la Rai aveva un rete che copriva tutto il territorio nazionale. Se si aggiunge che, come la Rai, anche Tele Monte-Carlo era un membro dell'mwrwEurovisione si può concludere che Tele Monte-Carlo fu la prima emittente a sfidare il monopolio Raicite-ref-buccafusca-pp-27-28-5-2[5]. Le altre due reti estere ricevibili in Italia, la mwtaTV della Svizzera italiana e mwtqTV Koper-Capodistria, potevano essere ricevute solo in alcune regioni settentrionali.
Tele Monte-Carlo ebbe tra i suoi primi collaboratori il giornalista sportivo mwtwGianni Brera, che fu curatore del primo programma sportivo della rete, mwuaPuntosport, e anche mwugMike Bongiorno, seppur in maniera non del tutto ufficialecite-ref-6[6]. Alla rete lavorò anche mwvwIndro Montanelli, che fondò nel 1976 il mwwatelegiornale della rete chiamato mwwqLe notizie del "Giornale nuovo", gestito dal mwwgquotidiano omonimo milanese, da lui stesso fondato. Il notiziario era condensato in dieci minuti, diviso in due parti: nella prima, mwwwNotiziario, un annunciatore, Antonio Devia, leggeva le notizie più importanti della giornata (i testi erano scritti dalla redazione del mwxqGiornale); nella seconda, mwxgEditoriale, appariva in video mwxwIndro Montanelli (o uno dei principali editorialisti del quotidiano: mwyaEnzo Bettiza, mwyqMario Cervi, mwygCesare Zappulli), che esprimeva l'opinione sul fatto del giorno. Il commento era registrato in tarda mattinata a mwywMilano e poi trasportato a Monaco in automobilecite-ref-7[7]. Dal 29 agosto 1977 il telegiornale si sdoppiò in due edizioni serali. Dal 17 gennaio al 28 agosto 1977 questo notiziario veniva preceduto dal programma serale di approfondimento giornalistico curato da mwaaLuisella Berrino intitolato mwaqmwagMontecarlo sera, che poi avrebbe preceduto l’edizione notturna. Inoltre dal 1980 al 1982 veniva trasmesso un breve TG pomeridiano dalla durata di un quarto d'ora circa, il mwawMonte-Carlo news. Nel 1979 avvenne il passaggio dal sistema SECAM al mwbqPAL, quello scelto per la televisione a colori italiana.
Dal 1978 al 1980 Tele Monte-Carlo ebbe come direttore dei programmi mwbwPaolo Limiti, che qui ideò varie trasmissioni, tra cui la rubrica di cucina mwcamwcqTelemenù condotta da mwcgWilma De Angelis in seguito ribattezzata mwcwSale, pepe e... fantasia, in onda con successo per tutti gli mwdaanni ottanta. Nel 1979 approdò sul canale monegasco anche mwdqSandra Mondaini con il varietà di prima serata mwdgStasera mi sento milionaria. Nel 1980 il conduttore televisivo mweaEttore Andenna fu per un anno direttore dei programmi. In quell'anno andarono in onda sull'emittente monegasca alcuni suoi programmi (realizzati negli studi milanesi di mweqAntenna 3 Lombardia), quali il mattutino mwegmwewTelemattina e il quiz preserale mwfaScusi, le faccio un assegno?. Sempre nel 1980 mwfgGianfranco Funari debuttò con un programma tutto suo, il talk-show di seconda serata mwfwTorti in faccia, registrato nella sede milanese dell'emittente. Tra le trasmissioni agli inizi degli mwgqanni ottanta, sono da ricordare i due quiz preserali mwggmwgwIl buggzzum e mwhamwhqGli affari sono affari, entrambi condotti da mwhgRoberto Arnaldi (Robertino di Radio Monte Carlo). Nel 1981 l'emittente propose per la prima volta le gare della mwhwFormula 1 (fino ad allora aveva trasmesso solo il GP di casa). L'esordio avvenne con il mwiaGran Premio di Las Vegas il 17 ottobre 1981, ultima e decisiva gara del campionato.
Sempre nel 1981, in settembre, iniziarono a circolare indiscrezioni sull'intenzione di Matra, l'azionista di maggioranza, di mettere in vendita l'emittente. Si fece avanti subito la mwigRai, per evitare che mwiwCanale 5 si impossessasse del satellite a disposizione di Tele Monte-Carlocite-ref-8[8]. L'accordo venne concluso il 18 marzo 1982. Aveva la durata di sei anni (1982-1988) e prevedeva il passaggio di proprietà di «TV Internazionale» al prezzo di 5 miliardi di lire e la co-gestione del palinsesto. Passò alla Rai anche la gestione della raccolta pubblicitariacite-ref-9[9]. Uno dei punti dell'accordo prevedeva che i programmi giornalistici sarebbero stati supervisionati da Viale Mazzini. La redazione del mwlaGiornale decise di interrompere la collaborazione con l'emittente, determinando la chiusura di mwlqMonte-Carlo news. Rimasero quindi solo due brevi telegiornali (mwlgNotizie Flash), ridotti a uno solo nel 1985. In quel periodo, inoltre, la rete replicò alcune vecchie trasmissioni della Rai, come ad esempio mwlwmwmaLascia o raddoppia?, mwmqmwmgStudio Uno e mwmwmwnaDiscoring.
Nel 1983 Tele Monte-Carlo adottò un nuovo formato del marchio, per distinguerla dalla sorella di lingua francese, che cambiò a sua volta marchio, dopo averne utilizzato per anni un unico per entrambe. Nel logo dell'emittente la grafia era quella francese, perciò il sostantivo mwngTele era scritto mwnwTélé; grafia che però non è mai stata utilizzata dalla stampa italianacite-ref-10[10].
A partire dalla metà degli mwpqanni ottanta la Tele Monte-Carlo italiana (che fino ad allora aveva avuto un discreto seguito in Italia) iniziò a perdere spettatori, a causa dall'avvento dei grandi network privati nazionali, soprattutto del gruppo mwpgFininvest, finendo con ricoprire un ruolo marginale nel panorama televisivo italiano.
L'arrivo di Rede Globo (1985-1990)
Il 4 agosto 1985 Tele Monte-Carlo fu acquistata al 90% dai proprietari di mwqqRede Globo, che le diedero come logo quello del potente network brasiliano, il quarto network mondiale dopo ABC, CBS e NBC; il restante 10% rimase di proprietà della mwqgRaicite-ref-11[11]. L'uomo chiave dell'operazione fu Dionisio Poli, bolognese con una lunga esperienza professionale in Brasile. È l'unico italiano nella catena di comando, con la carica di vicepresidente. I nuovi proprietari nominano ai posti di comando i connazionali: Ricardo Pereira, giornalista, come direttore dei programmi; Herbert Fiuza a capo dell'area tecnica (dalla diffusione del segnale alla messa in onda); Clovis Prates è il responsabile del palinsesto (coadiuvato dall'italiano Giulio Mandelli, che aveva organizzato fino ad allora la programmazione della rete); la comunicazione viene affidata a Marco Antonio de Rezende; il direttore amministrativo è William Barsanti. Completa il gruppo di comando Paola Massiah, responsabile dei programmicite-ref-12[12].
I brasiliani potenziarono gli impianti della rete. Con l'arrivo di Rede Globo vi fu l'apertura del nuovo centro di produzione TV a mwtaRoma, in Piazza della Balduina 48-49. Inaugurato nel 1986, divenne lo stabilimento principale di Telemontecarlo (mentre le sedi di Monte-Carlo e Milano da allora rivestirono un ruolo sempre più marginale) e rimase in attività fino al 1998. In conseguenza di ciò, diversi programmi brasiliani furono trasmessi in versione italiana, tra cui le mwtqtelenovelas (che in parte erano state precedentemente trasmesse su altri canali nazionali) mwtgmwtwGabriela, mwuamwuqDancin' Days, mwugmwuwAgua Viva, mwvamwvqVite rubate, mwvgmwvwMamma Vittoria, mwwamwwqHappy End, mwwgmwwwGiungla di cemento, mwxamwxqIl cammino della libertà, mwxgDoppio imbroglio, mwyamwyqAdamo contro Eva, mwygmwywTerre sconfinate, mwzamwzqPotere. Oltre alle telenovelas, l'emittente diffuse miniserie e telefilm di produzione brasiliana, fra i quali mwzgTris di cuori, mw0aScacco alla mafia, mw0gLampião e Maria Bonita, mw1aRoxana Banana, mw1gAnarchici grazie a Dio, mw2amw2qSocietà a irresponsabilità illimitata. In quel periodo comparivano in palinsesto anche alcuni telefilm statunitensi per ragazzi fra i quali mw2gGet Smart, mw2wBatman, mw3aI misteri di Nancy Drew e mw3qSegreti e misteri. Per i più piccoli in palinsesto c'era il contenitore pomeridiano mw3gL'albero della cuccagna con gag in studio, giochi e cartoni animati giapponesi. Furono poche le autoproduzioni: il talk show mw3wSpecchio della vita, il contenitore mw4amw4qTV Donna condotto da mw4gCarla Urban (dal lunedì al venerdì pomeriggio), oltre al consolidato programma di argomento gastronomico mw4wmw5aSale, pepe e... fantasia.
In questo periodo fu molto curato anche il telegiornale della rete, diretto da Ricardo Pereira, affiancato da Roberto Quintini, che assunse il nome di mw5wmw6aTMC News. La data di lancio fu il 23 febbraio 1986cite-ref-13[13]. Fu il primo telegiornale in Italia a doppia conduzione (alternata fra un giornalista uomo e una giornalista donna) e con riprese (in studio) dinamiche.
Oltre a questi programmi venivano seguiti i festeggiamenti e le manifestazioni legate al mw7gcarnevale di Rio de Janeiro mentre sul fronte sportivo furono trasmesse le partite di calcio del campionato brasiliano e della mw7wNazionale brasiliana. Anche la parte grafica della rete aveva risentito dell'arrivo di Rede Globo, adottando alcune sigle originali del canale brasiliano e i "mw8abumper" (molti riadattati a Roma da grafici come Fiammetta Grasselli, mentre la maggior parte delle musiche furono composte o riarrangiate da mw8gSilvio Amato), e perfino alcuni giornalisti brasiliani lavorarono per la rete, ad esempio mw8wJosé Altafini. Dal 7 dicembre 1986 l'mw9aAuditel inizia ufficialmente la pubblicazione dei dati di ascolto tv. Rai e Fininvest (oggi Mediaset) tengono fuori volutamente Tele Monte-Carlo dal novero delle emittenti che partecipano alle rilevazioni.
Nella primavera del 1987 Telemontecarlo e Sipra si separarono: la nuova concessionaria dell'emittente divenne la neocostituita «Telemontecarlo pubblicità»cite-ref-14[14].
Gli ultimi anni di Rede Globo e la gestione Montedison (1990-1995)
La fine degli anni 1980 segnò un altro passaggio chiave nella storia di Telemontecarlo. Le difficoltà incontrate da Rede Globo sul mercato italiano divennero motivo di ripensamenti all'interno dei vertici brasiliani. Si decise di cercare un alleato forte capace di sostenere i piani d'investimento dell'emittentecite-ref-15[15]. Furono avviate trattative con la mwaqaRizzoli-Corriere della Sera, all'epoca controllato dal mwaqeGruppo Fiat, che però si arenarono due anni dopo.
Il 12 ottobre 1990 Rede Globo cedette il 40% della proprietà di Telemontecarlo alla mwaqmMontedison, guidata all'epoca da mwaqqRaul Gardinicite-ref-16[16]. Rede Globo scende al 49% della proprietà (in ottemperanza alle mwaqknorme comunitarie che vietano ad un gruppo extra europeo di superare la soglia del 50 per cento) e la Rai il 10%.cite-ref-17[17] Nel 1993 la Montedison completò l'acquisizione dell'emittente e nominò mwaq4Emmanuele Milano (già direttore di mwaq8Rai 1) direttore generale. Venne coadiuvato da mwaraAndrea Melodia (anch'egli proveniente da Rai 1) come direttore di rete.
Telemontecarlo manteneva l'identità di emittente di sport e notizie. Nel 1990 i Mondiali di calcio si tennero in Italia. L'emittente monegasca trasmise tutte le partite; decise di produrre anche un mwaritalk show in concorrenza con la trasmissione di punta della Rai, «Processo ai Mondiali». Il programma prese il nome di mwarmmwarqGalagoal, fu condotto da una giovanissima mwaruAlba Parietti, all'esordio come presentatrice, insieme a un altrettanto giovane mwaryMassimo Caputi, che divenne poi telecronista delle partite trasmesse da Telemontecarlo, facendo per anni coppia con l'ex calciatore mwarcGiacomo Bulgarelli. Alba Parietti condusse poi anche il varietà mwargTre donne intorno al coro assieme ad mwarkAthina Cenci e mwaroSusanna Agnelli e il talk show mwarsCorpo a corpo.
Non mancarono delle vere perle nella programmazione (prevalentemente sportiva) come i programmi comici come mwar0Banane del 1990cite-ref-18[18] (con mwasmFabio Fazio, mwasqGioele Dix, mwasuPaolo Hendel, mwasyMaria Amelia Monti, mwascSilvio Orlando, mwasgDavid Riondino) e mwaskTeste di gomma, programma di satira politica che vedeva protagonisti pupazzi di gommapiuma che riproducevano i politici italiani (tutti i giorni alle 19:50, subito dopo il tg delle 19:30); dal format di quest'ultimo programma venne poi ideato quello della trasmissione di mwasoCanale 5 mwassmwaswGommapiuma e nei primi anni 2010 lo stesso format è stato ripreso dal programma mwas0mwas4Gli Sgommati di mwas8Sky Uno.
TMC trasmise le partite degli Europei del 1992 e dei Mondiali del 1994, facendo concorrenza diretta alla mwateRai; inoltre per la stagione 1993-1994 la mwatiJuventus vendette i diritti delle sue partite casalinghe di Coppa UEFA a TMC. Dopo il calcio l'evento che accrebbe maggiormente l'immagine dell'emittente monegasca fu l'mwatmAmerica's Cup 1992. La vela è uno sport di nicchia ma mwatqRaul Gardini scommise sul successo della manifestazione. Acquistò i diritti e trasmise tutte le regate in diretta dalla mwatuCalifornia. mwatyIl Moro di Venezia arrivò in finale e TMC vinse la scommessa degli ascolti. Passando allo sci alpino, furono trasmesse tutte le gare di mwatcCoppa del Mondo e i Campionati Mondiali con la telecronaca di mwatgBruno Gattai.
Vari personaggi famosi, provenienti dalle emittenti principali, trovarono un momentaneo spazio nella TV del Principato, da mwatoLuciano Rispoli con mwatsHo fatto 13!!! a mwatwMino Damato, che nella stagione 1991-1992 condusse il programma d'approfondimento mwat0I.T., suscitando notevoli polemiche per aver trasmesso il filmato della finta esecuzione di un condannato alla sedia elettrica, e mwat4Loretta Goggi (già interprete del mwat8bumper pubblicitario dal 1987 al 1989, come il cantante mwauaTom Petty, che invece l'aveva cantato dal 1985 al 1987 e dal 1991 al 1993, mentre mwaueLeandro Barsotti dal 1993 al 1995, infine Petty e la Goggi dal 1989 al 1991), che nella stessa stagione presentò il varietà di seconda serata mwauimwaumFesta di compleanno (nella seconda stagione alla Goggi subentrò mwauqGigliola Cinquetti).
Furono inoltre lanciati volti che divennero molto popolari dopo alcuni anni, come mwauyAlessia Marcuzzi (conduttrice nella stagione 1992-1993 insieme a mwaucMauro Serio del programma per ragazzi mwaugAmici mostri); mwaukPaola Perego, alla guida del varietà mwauoSettimo squillo, in cui era affiancata dall'attore mwauwRemo Girone (la Perego conduce anche il programma di medicina mwau0Quando c'è la salute) e mwau4Tiberio Timperi, uno degli speaker del notiziario della rete, che in seguito affiancò proprio la Perego nella seconda edizione di mwau8Quando c'è la salute. Sempre in questo periodo lavorava nel canale italo-monegasco anche un'esordiente mwavaSimona Ventura, in qualità di giornalista sportiva. Nel 1992 poté trasmettere parte delle Olimpiadi di Barcellona, accompagnate dal mini cartone belga mwaveZoolimpics. Nello stesso anno Telemontecarlo attivò un servizio di mwaviteletext (in modalità telesoftware) destinato alle utenze business, il TELEFAST; il teletext proseguì in fase sperimentale fino al 1995 quando viene sostituito dal mwavmTMCvideo, di impronta commerciale.
Dal biennio 1992-1993 il palinsesto si arricchì di nuovi programmi come mwavumwavyLa più bella sei tu e mwavcmwavgTappeto volante di mwavkLuciano Rispoli (accompagnato in qualità di padrona di casa da mwavoMelba Ruffo, e con mwavsRita Forte per la parte musicale), mwavwVerde Fazzuoli di mwav4Federico Fazzuoli (risposta di Telemontecarlo alla mwav8mwawaLinea verde di mwaweRai 1) e presero l'avvio una serie di programmi a forte innovazione attivi su target giovanili prodotti con una formula innovativa di marketing (il mwawibarter, cioè la "permuta" in italiano) da Lorenzo Torraca come mwawqT.R.I.B.U. con mwawyGegè Telesforo e mwawcmwawgThe Lion Trophy Show con mwawkEmily De Cesare.
Nel 1993 mwawsSandro Curzi, ex direttore del mwawwTG3, fu nominato direttore di mwaw0TMC News. Nel 1994 arrivò dalla mwaw4Rai anche mwaw8Corrado Augias, che diede vita a una striscia quotidiana dopo il TG e poi a un settimanale di cultura e attualità in prima serata intitolato mwaxaDomino.
La scarsa copertura del segnale, un palinsesto debole, poco competitivo e continuamente rimaneggiato e un mercato pubblicitario monopolizzato dalle reti del gruppo Fininvest (mwaxiCanale 5, mwaxmItalia 1 e mwaxqRete 4) furono le spine nel fianco della Telemontecarlo di Montedison, che non riuscì mai a decollare veramente.
La gestione Cecchi Gori Group (1995-2000)
Il 20 luglio 1995cite-ref-19[19] l'imprenditore mwaxsVittorio Cecchi Gori, tramite la sua società mwaxwCecchi Gori Group, dopo aver ottenuto l'assenso delle autorità del Principato di Monaco acquistò la storica emittente nel tentativo di creare, con l'altro network di sua proprietà mwax0Videomusic poi ribattezzato, il 1º giugno 1996, mwax4TMC 2, un mwax8terzo polo televisivo che spezzasse il duopolio costituito dalle reti mwayaRai e dalle reti mwayeMediaset (Canale 5, Italia 1 e Rete 4). Pochi mesi dopo, dal 28 aprile 1996cite-ref-20[20], gli ascolti dell'emittente iniziarono a essere rilevati dall'mwayyAuditel.
Con la direzione di Michele Franceschelli (ex direttore di Rete 4) si cercò di proporre un palinsesto allettante, che potesse rappresentare un'alternativa ai colossi Rai e Mediaset. Franceschelli, però, non fece altro che proporre mwaykformat già presenti sulle reti dei duopolisti (ad esempio sulla falsariga de mwayoI Bellissimi di Retequattro nella seconda serata del canale iniziò ad andare in onda il ciclo di film mwaysI Magnifici di TMC, che pescava a piene mani dalla consistente library dell'imprenditore cinematografico fiorentino).
Furono chiamati alcuni volti noti come mway0Marco Balestri (con il talk show sentimentale mway4mway8Strettamente personale, in seguito riproposto dallo stesso Balestri in radio su mwazaR101), mwazeJocelyn Hattab (assieme a mwaziSabrina Salerno, mwazmSimona Tagli, mwazqAnna Valle e mwazuAngela Melillo conduce il game show mwazymwazcIl grande gioco del mercante in fiera, riedizione de mwazgmwazkIl grande gioco dell'oca, altro suo programma andato in onda con successo alcuni anni prima su mwazoRai 2, inoltre ripropose mwazsmwazwSe io fossi... Sherlock Holmes), mwaz0Paola Saluzzi (già conduttrice del tg e alla guida del varietà mwaz4Semaforo giallo), mwaaaToto Cutugno (con il programma musicale mwaaeSei Forte), mwaaiGianfranco D'Angelo e mwaamCinzia Leone, insieme a una banda di comici e cantanti con il varietà mwaaqmwaauRetromarsh!!! che vuole ribattere la stessa strada del vecchio mwaaymwaacDrive In di Italia 1, mwaagLuciano Rispoli (con il confermato mwaakTappeto volante, uno dei pochi grandi successi del network) affiancato da mwaaoRoberta Capua che sostituì la Ruffo, mwaasDottor Spot con mwaawLillo Perri e il programma giovanile mwaa0Generazione X con mwaa8Pierluigi Diaco (quest'ultima trasmissione causò una mwabaquerelle con Italia 1, che nella stessa annata mandò in onda un mwabeprogramma omonimo condotto da mwabiAmbra Angiolini); fu inoltre creata una striscia tardo-pomeridiana dedicata ai ragazzi intitolata mwabmmwabqZap Zap (condotta tra gli altri da un esordiente mwabuEttore Bassi e da mwabyGuido Cavalleri e mwabcMarta Iacopini, questi ultimi due già noti al pubblico giovanile, in quanto avevano condotto insieme per diversi anni l'analogo mwabgmwabkCiao Ciao, trasmesso prima su mwaboRete 4 e in seguito su mwabsItalia 1), in onda tutti i giorni alle 18:00 che ripropose fondamentalmente varie serie di cartoni animati giapponesi già trasmesse in precedenza da altre reti. Tuttavia, sempre per il pubblico infantile, la rete acquisì anche il diritto di trasmettere alcuni dei cartoni animati della TV satellitare mwabwCartoon Network, che vennero inseriti in un contenitore mattutino dal titolo omonimo, condotto da mwab0Emanuela Panatta e Beppe Rispolicite-ref-21[21].
Tuttavia lo share medio della rete non raggiunse (se non in pochi casi) i livelli sperati, non riuscendo ad affermare il canale come terzo polo TV italiano, tanto per tali scelte editoriali quanto per l'annoso e irrisolto problema delle scarse frequenze e della conseguente copertura territoriale limitata.
Per la stagione 1996-1997 l'emittente si aggiudicò i diritti del mwacucampionato italiano di calcio di serie A, strappandoli alla mwacyRai, ma non fornì in tempo utile alla mwaccLega Calcio le mwacgfideiussioni bancarie a garanzia del pagamento dei diritti. Dopo una serie di diatribe e accordi, alla rete fu concesso di trasmettere, grazie allo scorporo in più pacchetti dei diritti in chiaro, la visione dei gol del campionato dalle 19:00 alle 20:30, in concorrenza però con i telegiornali che possono trasmetterli ugualmente. Sul fronte calcistico fu comunque trasmesso un trofeo internazionale, la mwackCoppa d'Africa.
Altri punti di forza della programmazione sportiva del periodo furono mwacsmwacwIl processo di Biscardi del lunedì sera, tornato nel frattempo da TMC 2 alla rete ammiraglia, mwac0Goleada (versione aggiornata di mwac4Galagoal) di mwac8Massimo Caputi (anch'esso in precedenza trasmesso da TMC 2), nella prima edizione affiancato da mwadaMartina Colombari, nella seconda da mwadeEla Weber e nella terza dalla calciatrice e allenatrice mwadiCarolina Morace, le gare di mwadmCoppa del Mondo di sci alpino, il campionato italiano di Superturismo commentato da mwadqGiovanni Di Pillo, la rubrica mwaduCrono - Tempo di motori di Renato Ronco.
Il 12 febbraio 1997, per la terza volta (le prime due furono nel 1996 con Mediaset), una rete privata trasmise in chiaro e in esclusiva una partita di calcio della mwadcnazionale italiana valida per la qualificazione al mwadgcampionato mondiale, mwadkInghilterra-mwadoItalia, vinta dagli azzurri per 1-0. Il riscontro di pubblico ottenuto, in linea con quello delle altre partite della nazionale, pose il problema della validità del palinsesto attraverso cui l'emittente cercò di scalfire il duopolio televisivo, al di là del problema irrisolto della limitata copertura territoriale.
Dalla primavera del 1997 tornò mwadwWilma De Angelis, uno dei volti storici dell'emittente e già conduttrice negli mwad0anni ottanta della rubrica di cucina mwad4Sale, pepe e fantasia, con un programma mattutino intitolato mwad8Due come voi, condotto insieme a mwaeaBenedicta Boccoli.
Nell'autunno 1998 il palinsesto fu nuovamente rinnovato con programmi che cercano di catturare un pubblico più mwaeiprofilato. Grazie a questo ennesimo cambiamento di linea editoriale arrivarono l'ex annunciatrice della mwaemRai, mwaeqIlaria Moscato (con il contenitore del mattino mwaeuCasa, amore e fantasia), il visagista mwaeyDiego Dalla Palma (con mwaecQuestione di stile), mentre mwaegAlain Elkann, conduttore del fortunato spazio mwaekDue minuti un libro, fu promosso conduttore di un talk show domenicale, mwaeoIl caffè della domenica, che contrapponeva le chiacchiere di un salotto chic a quelle di un bar popolare. mwaesRita Forte fu inaspettatamente trasformata in presentatrice (con mwaewForte fortissima).
Un anno prima mwae4Antonio Lubrano accettò il passaggio al canale diventando direttore di TMC News, il telegiornale della rete italo-monegasca, e conducendo la striscia quotidiana di servizio mwae8Candido. mwafaBiagio Agnes fu nominato direttore del canale ma oltre ad aprire i nuovi studi e a riproporre lo storico programma di medicina mwafeCheck up, ribattezzato mwafiCheck up-salute condotto da mwafmAnnalisa Manduca, non riuscì a risollevare il palinsesto poco competitivo del canale. L'emittente fu allora affidata a mwafqSonia Raule e mwafuRita Rusić, all'epoca moglie del proprietario mwafyVittorio Cecchi Gori e produttrice cinematografica di successo; in tale periodo ebbe un certo riscontro lo spazio di divulgazione mwafcmwafgStargate - Linea di confine, ispirato agli omonimi film e serie TV condotto da mwafkRoberto Giacobbo. Il 10 marzo 2000 alle 23:10 fu trasmessa la prima puntata del telefilm mwafocult mwafsmwafwSex and the City con mwaf0Sarah Jessica Parker, inserito all'interno di un talk-show femminile intitolato mwaf4mwaf8Sesso, parlano le donne condotto da mwagaAnna Pettinelli, che faceva da cornice alla serie.
Nello stesso anno venne chiusa la sede centrale di trasmissione a Monte Carlocite-ref-22[22], in conseguenza dell'intenzione dell'emittente di voler irradiare il segnale dall'Italia nella prossima stagione televisiva. Ciò comportò il licenziamento di tutti i dipendenti che vi lavoravano. La loro protesta si fece sentire con una schermata televisiva apparsa su tutte le frequenze di Telemontecarlo il 30 maggio del 2000 dalle ore 20:05 alle ore 20:33, in cui si spiegava la ragione dell'interruzione delle trasmissioni:
«Nel quadro della chiusura della regia di TMC nel
Principato di Monaco
, il gruppo Cecchi Gori utilizza dei mezzi inaccettabili per licenziare tutti i dipendenti... è inammissibile che TMC "rete monegasque" possa essere trasmessa fuori di Monaco e che la messa in onda sia effettuata direttamente dall'Italia.»
(Schermata di protesta dei dipendenti di TMC apparsa per protestare contro la chiusura della sede monegascacite-ref-repub-23-0[23])
Fino all'estate di quell'anno Telemontecarlo veniva trasmessa facendo partire il segnale dalle sedi di Milano e Roma e inviandolo in frequenza di servizio al trasmettitore della sede di mwagwMonaco, da cui poi raggiungeva il Principato, la Francia meridionale e l'Italia. Questo sistema veniva utilizzato per conservare lo status giuridico di televisione estera, quindi di canale monegasco. Dopo tale fatto la rete televisiva venne messa in onda direttamente da mwag0Roma (ormai da anni nella sede di Milano non veniva prodotto più nulla) e fino all'ultimo si fece chiamare con la sola sigla TMC e non più Telemontecarlo (anche se il pubblico e la stampa continuavano a chiamarla in entrambi i modi), perdendo così definitivamente la connotazione di rete monegasca e diventando emittente italiana a tutti gli effetti. La sede di Monaco restò aperta ancora per qualche mese, per via del fatto che la rete doveva trasmettere il mwag4Campionato europeo di calcio.
La gestione Telecom Italia Media e la trasformazione in LA7 (2000-2001)
Il 6 agosto 2000cite-ref-24[24]cite-ref-25[25], Cecchi Gori, dopo un mese e mezzo di lunghe trattative seguite al sorgere di difficoltà economiche, cedette TMC e TMC 2 a mwahkSeat Pagine Gialle, di mwahoTelecom Italia. La nuova proprietà decise che, per rilanciare una volta per tutte il canale, c'era bisogno di adottare una veste e un nome del tutto nuovi così da renderlo in grado di competere con i canali nazionali principali dell'epoca (i tre della mwahsRai e i tre di mwahwMediaset). Il nuovo editore intendeva puntare come aveva dichiarato fin dall'inizio a un target giovanile per il rilancio della rete e per questo venne nominato direttore mwah0Roberto Giovalli, già direttore di mwah4Italia 1. L'ultima stagione venne vissuta come un periodo di transizione, dove vennero confermati i palinsesti decisi in precedenza, ma allo stesso tempo si stava lavorando a un progetto di una nuova TV.
In una conferenza stampacite-ref-26[26] tenuta il 3 maggio 2001 alla presenza dell'amministratore delegato Ernesto Mauri e del direttore di rete Roberto Giovalli venne comunicato ufficialmente che TMC sarebbe diventata mwaiqLA7, e che la nuova rete sarebbe stata lanciata il 24 giugno successivo. Questo cambio di nome era nell'aria perché ormai il marchio Telemontecarlo da tantissimo tempo non corrispondeva più alla realtà che si era venuta a creare, visto che di monegasco non aveva più nulla e quindi non aveva più senso il suo utilizzo.
Iniziò ben presto una campagna acquisti per il nuovo corso dell'emittente, e il più importante fu quello di mwaiyGad Lerner, ex direttore del mwaicTG1, che il 6 giugno fu nominato nuovo direttore di mwaigTMC Newscite-ref-27[27] e con esso gli furono affidate anche le direzioni della redazione sportiva mwai0TMC Sport, e della redazione giornalistica di TMC 2, quest'ultimo incarico assunto il 18 giugno. Molto si investì anche nella campagna pubblicitaria con promo televisivi su entrambe le reti, e con cartelloni per le strade che recitavano lo slogan: mwai4LA7 difficile spegnerla. Inoltre nei due mesi precedenti, ogni cinque minuti il logo di TMC iniziava a roteare per alcuni secondi, mostrando quello di mwai8LA7, per poi fermarsi e tornare a quello di TMC.
Il 24 giugno di quell'anno, durante il programma di gala dal titolo mwajePrima serata condotto da mwajiFabio Fazio e mwajmLuciana Littizzetto dalla discoteca mwajqAlcatraz di mwajuMilano, si sancì ufficialmente la nascita di mwajyLA7 tramite un gesto simbolico compiuto alle ore 22:35, quando i conduttori si misero in collegamento video con la casa di un'arzilla signora settantenne e invitarono lei a premere il tasto 7 del proprio telecomando per fermare così la rotazione del logo TMC-LA7, che cominciò a roteare sullo schermo al momento dell'inizio del programma di gala. Tale gesto voleva rappresentare una sorta di "spartiacque" tra un mwajcprima e un mwajgdopo diversi tra loro; e così da quel momento TMC divenne ufficialmente LA7. Ma in realtà il logo di TMC venne affiancatocite-ref-28[28] al nuovo marchio in alto a destra del teleschermo completamente trasparente. Questa disposizione dei loghi fu fatta per abituare gradualmente il pubblico al nuovo marchio adottato dall'emittente, e dimostrare una sorta di continuità e innovazione allo stesso tempo. Il logo di TMC rimase in video fino alla mezzanotte di domenica 9 settembre 2001 per poi scomparire definitivamente, lasciando visibile solo quello di LA7.
Archivio
L'archivio di Telemontecarlo è oggi proprietà di mwaj8LA7 ma è incompleto, in quanto privo di tutto il materiale realizzato nella sede del mwakaPrincipato di Monaco e in quella di mwakeMilano nel periodo compreso tra il 1974 e il 1985, quando l'emittente italiana era di proprietà franco-monegasca, poiché non è stato ceduto durante la vendita a mwakiRede Globo. Tale materiale è ancora oggi proprietà di mwakmGroupe TF1 (società proprietaria della Télé Monte-Carlo francese). L'archivio di Telemontecarlo appartenente a mwakqLA7 include quindi tutto il materiale realizzato dall'autunno 1985 in poi. È costituito dalle produzioni della gestione di mwakuRede Globo, che vennero realizzate in prevalenza dalla sede romana di via della Balduina (inaugurata proprio all'inizio della gestione «brasiliana» dell'emittente) e, in misura minore, da quella monegasca e da quella milanese. L'assenza del materiale della prima gestione è dovuta anche al fatto che le trasmissioni realizzate a mwakyMilano erano solo registrate, mentre per la messa in onda si trasportava la cassetta in automobile fino a mwakcMonte Carlo per poi essere da lì irradiata e in seguito inserita dunque nell'archivio della suddetta sede.
L'unico detentore e depositario del nome mwakkTélé Monte-Carlo è il canale di lingua francese poiché quello in lingua italiana, fin dalla sua nascita, era solo una filiale del primo e la sua vera ragione sociale era «TVI-TV Internazionale». Quando l'emittente, durante gli ultimi mesi della gestione Cecchi Gori e con l'inizio della gestione Telecom Italia Media, cessò di trasmettere dal territorio monegasco, per continuare a utilizzare il marchio Tele Monte Carlo in Italia dovette pagare i diritti al canale di lingua francese di comproprietà del governo del mwakoPrincipato di Monaco e di mwaksTF1, in base a un accordo siglato in precedenza con le autorità monegasche. Il pagamento di questi diritti cessò quando l'emittente cambiò nome in LA7.
Editori
| Nome | Periodo |
|---|---|
| Henri de France | 1974-1985 |
| Roberto Marinho | 1985-1993 |
| Carlo Maria Colombo | 1993-1995 |
| Vittorio Cecchi Gori | 1995-2000 |
| Roberto Colaninno Lorenzo Pellicioli | 2000-2001 |
Direttori
Generali
| Nome | Periodo |
|---|---|
| Henri Dolbois | 1974-1977 |
| Michel Bassi | 1977-1981 |
| Gérard Eymery | 1984-1985 |
| Roberto Irineu Marinho | 1985-1993 |
| Emmanuele Milano | 1993-1995 |
| Stefano Balassone | 1995-1996 |
| Riccardo Piccioli | 1996-1997 |
| Biagio Agnes | 1997-1999 |
| Rita Rusić | 1999-2000 |
| Ernesto Mauri | 2000-2001 |
Palinsesto
| Nome | Periodo |
|---|---|
| Jacques Antoine | 1974-1976 |
| Josette Cauvigny | 1976-1978 |
| Paolo Limiti | 1978-1980 |
| Ettore Andenna | 1980-1981 |
| Michel Lacroix | 1981-1985 |
| Herbert Fiuza | 1985-1993 |
| Andrea Melodia | 1993-1995 |
| Michele Franceschelli | 1995-1997 |
| Brando Giordani | 1997-1998 |
| Rita Rusić ( ad interim ) | 1999-2000 |
| Sonia Raule | 2000 |
| Roberto Giovalli | 2000-2001 |
Sede e centri di produzione
• mwasqPrincipato di Monaco: Boulevard Princesse Charlotte, 16; sede storica e legale dell'emittente dove aveva sede la regia centrale, dalla quale avveniva l'mwasuemissione del segnale con la conseguente messa in onda di tutte le trasmissioni tra cui le produzioni relative alla programmazione motoristica e, in origine, il telegiornale. Dopo il 2000 l'edificio, oramai rimasto vuoto, è stato abbattuto per far posto alla costruzione di un albergo Novotel. La mwasyTélé Monte Carlo e la mwascRadio Monte-Carlo francesi si sono poi trasferite nella nuova sede situata al porto e più precisamente alla banchina Quai Antoine 1er (località mwasgLa Condamine)cite-ref-29[29].
• mwas4Milano: Viale Coni Zugna, 50; inaugurata nel 1976, prima dell'apertura della sede romana era questa la sede-avamposto dell'emittente monegasca in Italia, dove si registravano alcune trasmissioni e soprattutto gli spazi di approfondimento di mwas8Indro Montanelli che affiancavano il notiziario realizzato negli studi di Monte Carlo. In seguito, dopo l'apertura del centro di produzione TV romano, essa rivestirà un ruolo sempre più marginale. La sede è stata chiusa definitivamente nel 2001 e nel 2002 è stata riconvertita in un cinema multisala.
• mwatcRoma: Via Umberto Novaro, 32, traversa di via Teulada; moderno centro di produzione inaugurato nel 1998, in precedenza sede della mwatgLazio, e fortemente voluto dal direttore generale mwatkBiagio Agnes. È ancora oggi il principale centro di produzione TV di mwatoLA7 ed è situato accanto allo storico mwatsCPTV della Rai.
Emittenti ripetitrici
Telemontecarlo per trasmettere sul territorio italiano aveva un trasmettitore sul mwat4Monte Agel in territorio francese (ma l'impianto godeva della extraterritorialità) rivolto verso l'Italia e che sovrasta il mwat8Principato di Monaco (canale UHF 35) e delle emittenti che ne ripetevano il segnale. Ecco una lista incompleta delle emittenti del mwauaConsorzio Tele Monte-Carlo:
• Tele Radio Bologna
• Canale 55
• TeleMondo
• Videospezia Canale 56
• Tele Bolzano
• mwaugDiffusione Europea 1
• RTA Radio Tele Antenna
• TeleCentro Toscana
• Antenna Marche
• Frosinone Network
• mwau4Canale 34 Telenapoli
• TeleOggi
• RTA Radio Tele Agro
• mwaviCanale 6
• Canale 21 Roma
• Video Reporter
• Canale 1 Taranto (poi Publivideo Taranto)
• Teleregione Puglia
• mwavgTeledue
• BRT TeleBasilicata
• mwavsTeletna
• mwav0Antenna Sicilia
• mwav8TeleColor
• Tele Effe
• Telestars, Mongrassano (CS)
Palinsesto
Prima fase (1974-1985)
• mwawoLe notizie del "mwawsGiornale nuovo", telegiornale della rete condotto da Antonio Devia e Roberto Biasiol con gli editoriali di mwaw4Indro Montanelli e mwaw8Mario Cervi (in seguito diventato Notizie Flash prima e mwaxamwaxeTMC News poi)
• mwaxmmwaxqUn peu d'amour, d'amitié et beaucoup de musique. programma musicale condotto da mwaxuJocelyn Hattab e Sophie Cauvigny
• mwax0Puntosport, programma d'approfondimento sportivo condotto da mwax8Gianni Brera
• mwayemwayiMontecarlo sera, programma d'approfondimento giornalistico condotto da mwaymLuisella Berrino
• mwayuL'oroscopo di domani, rubrica di oroscopi
• mwaygmwaykTelemattina, condotto da mwayoEttore Andenna
• mwaywmway0Telemenù, programma di cucina condotto da mway4Wilma De Angelis, in seguito intitolato mway8Sale, pepe e fantasia
• mwazeStasera mi sento milionaria, varietà condotto da mwazmSandra Mondaini
• mwazuGrey Street, programma musicale condotto il mercoledì in prima serata nella stagione 1981/82 da mwazcAmanda Lear
• mwazkTorti in faccia, talk show condotto da mwazsGianfranco Funari (poi riproposto su mwazwRaidue)
• mwaz4I mostri
• mwa0eBim bum bambino
• Rugby-Time, programma sportivo sul mondo del Rugby
• mwa0umwa0yVita da strega
• mwa0gmwa0kStar Trek
• Quiz serali, precedenti il notiziario tra i quali mwa0smwa0wGli affari sono affari e mwa00mwa04Il buggzzum, condotti da mwa08Roberto Arnaldi, mwa1amwa1eFacciamo un affare condotto da mwa1iWalter Chiari e mwa1mScusi, le faccio un assegno? con mwa1qEttore Andenna.
Trasmissioni della RAI e delle televisioni private replicate su Telemontecarlo
• mwa1gmwa1kA tutto gag
• mwa1smwa1wTutto compreso
• mwa14mwa18Fresco fresco
• mwa2emwa2iRidiamoci sopra
• mwa2qmwa2uVideocomic
• mwa2cmwa2gIl Pollice
• mwa2omwa2sVideo Sera
• mwa20mwa24Flash
• mwa3amwa3eDrim
• mwa3mmwa3qFoto Finish
Telefilm della RAI replicati su Telemontecarlo
Seconda fase (1985-1993)
• mwa30TMC News, telegiornale della rete diretto da Ricardo Pereira e Roberto Quintini (tra i conduttori mwa38Teo Bellia, Giovanna Lio, mwa4eTiberio Timperi, mwa4iAlberto Bilà, mwa4mAnnalisa Spiezie, mwa4qStefano Bises e mwa4uArmando Sommajuolo).
• mwa4cmwa4gSocietà a irresponsabilità illimitata, serie televisiva brasiliana prodotta da Rede Globo trasmessa in versione italiana
• Telefilm rivolti a un pubblico giovanile come mwa4oI misteri di Nancy Drew, mwa4sGet Smart, mwa4wSegreti e misteri e mwa40Batman.
• mwa48Banane, programma comico condotto da mwa5eFabio Fazio
• mwa5mT'amo TV, condotto da mwa5uFabio Fazio
• mwa5cTeste di gomma, programma di satira politica
• mwa5kmwa5oPop Shop, contenitore musicale televisivo pomeridiano condotto da Maria Giulia Sommaiolo
• mwa5wmwa50TV Donna, contenitore condotto dalla giornalista mwa54Carla Urban
• mwa6aClip Clip contenitore musicale televisivo pomeridiano per giovani condotto da Max De Tommasi e Myriam Fecchi
• mwa6iL'albero della cuccagna, contenitore pomeridiano per bambini e ragazzi con rubriche e giochi inframezzati da cartoni animati giapponesi (tra cui mwa6qmwa6uIl fedele Patrash e molti altri) in onda negli mwa6yanni ottanta
• mwa6gmwa6kSale, pepe e fantasia, rubrica di cucina condotta da Wilma De Angelis
• Varie telenovelas e vari telefilm brasiliani trasmessi in versione italiana tra cui mwa6smwa6wAdamo contro Eva, mwa60mwa64Dancin' Days, mwa68mwa7aGiungla di cemento, mwa7eAnarchici grazie a Dio, mwa7mmwa7qHappy End, mwa7uScacco alla mafia, mwa7cmwa7gMamma Vittoria, mwa7kmwa7oPotere, mwa7sRoxana Banana, mwa70Lampiao e Maria Bonita, mwa78mwa8aAgua Viva e molti altri.
• mwa8imwa8mLa più bella sei tu, programma musicale (successo che ha raggiunto le tre edizioni) di e con mwa8qLuciano Rispoli e mwa8uLaura Lattuada
• mwa8cAttenti al dettaglio, gioco con mwa8kAlessia Marcuzzi
• mwa8smwa8wAmici mostri, programma per ragazzi condotto da Alessia Marcuzzi e mwa80Mauro Serio in onda nel 1992-1993
• mwa88I.T., programma d'approfondimento condotto da mwa9aMino Damato
• mwa9imwa9mNovantatré, show condotto da mwa9qUmberto Smaila e Alessia Marcuzzi
• mwa9ymwa9cAppunti disordinati di viaggio, programma a contenuto turistico condotto da Andrea Gris (poi passato su mwa9kOdeon TV)
• mwa9smwa9wCorpo a corpo, talk show condotto da mwa90Alba Parietti
• mwa98Tre donne intorno al coro, varietà condotto da mwa-eSusanna Agnelli, mwa-iAthina Cenci e Alba Parietti
• mwa-qQui si gioca, programma sportivo con mwa-yJosé Altafini
• mwa-0Ho fatto 13!, condotto da mwa-8Luciano Rispoli
• mwa-eSettimo squillo, varietà condotto da mwa-mRemo Girone e mwa-qPaola Perego
• mwa-yQuando c'è la salute, programma di medicina condotto da mwa-gPaola Perego (nella prima edizione) affiancata poi da mwa-kTiberio Timperi (nella seconda edizione)
• mwa-smwa-wFesta di compleanno, varietà di seconda serata condotto da mwa-0Loretta Goggi e in seguito da mwa-4Gigliola Cinquetti
• mwbaamwbaeA pranzo con Wilma, programma culinario con ospiti del day time condotto da mwbaiWilma De Angelis
• mwbaqmwbauOut-officina, varietà di seconda serata condotto da mwbayUmberto Smaila
Terza fase (1993-1995)
• mwbaoTMC News, diretto da mwbasSandro Curzi
• mwba0mwba4Appunti disordinati di viaggio, con Andrea Gris (poi passato su mwba8Odeon TV)
• mwbbemwbbiGalagoal, programma sportivo con Massimo Caputi
• mwbbkDomino, settimanale di attualità e cultura condotto da mwbbsCorrado Augias
• mwbb0Verde Fazzuoli, programma naturalistico con mwbb8Federico Fazzuoli
• mwbcemwbciThe Lion Trophy Show, gioco interattivo con mwbcmEmily De Cesare
• mwbcuT.R.I.B.U., programma interattivo giovanile con Massimo Sangermano e mwbcgGegè Telesforo
• mwbcoTesori di famiglia, programma culturale con mwbcsArmando Sommajuolo, mwbcwIrene Papas, mwbc0Stefano Disegni e mwbc4Valerio Massimo Manfredi
Ultima fase (1995-2001)
Informazione e approfondimento
• TMC News, diretto da mwbdmAntonio Lubrano, poi da Ivano Santovincenzo (fino al 17 giugno 2001) e infine da mwbdqGad Lerner (dal 18 al 24 giugno 2001, ultima settimana di trasmissioni di TMC).
• mwbdyCandido, rubrica di mwbdcTMC News condotta da Antonio Lubrano.
• mwbdkmwbdoLa settimana di Montanelli, programma d'approfondimento con mwbdsIndro Montanelli.
Intrattenimento
• mwbd8Forte fortissima, varietà con mwbeaRita Forte.
• mwbeimwbemIl grande gioco del mercante in fiera, gioco condotto da mwbeqJocelyn Hattab, mwbeuSabrina Salerno, mwbeySimona Tagli, mwbecAngela Melillo ed mwbegAnna Valle.
• mwbeoNo zapping, programma comico condotto da mwbewSalvatore Marino.
• mwbe4mwbe8The Lion Trophy Show, gioco interattivo condotto da mwbfaEmily De Cesare e in seguito da mwbfeAdriana Volpe (poi passato a mwbfiTMC 2 con il titolo mwbfmLion Network).
• mwbfoSei Forte varietà con mwbfwToto Cutugno.
• mwbf4Semaforo giallo, varietà condotto da mwbgaPaola Saluzzi.
• mwbgimwbgmStargate - Linea di confine, programma culturale condotto da mwbgqRoberto Giacobbo (poi trasmesso per alcuni anni anche su mwbguLA7).
Talk-show
• mwbgkCasa, amore e fantasia, contenitore mattutino del 1998-99 con mwbgoIlaria Moscato.
• mwbgwCheck-up salute, programma di salute con mwbg4Annalisa Manduca.
• mwbhaDue come voi, contenitore mattutino del 1997-98 con mwbhiWilma De Angelis e mwbhmBenedicta Boccoli.
• mwbhumwbhyGoleada, programma sportivo condotto da mwbhcMassimo Caputi e mwbhgMartina Colombari, poi sostituita da mwbhkEla Weber e poi da mwbhoCarolina Morace (proveniente da mwbhsTMC 2).
• mwbh0Generazione X, programma d'approfondimento sul mondo giovanile condotto da mwbh8Pierluigi Diaco
• mwbieIl caffè della mattina, talk show domenicale con mwbiiAlain Elkann.
• mwbiqmwbiuIl processo di Biscardi, programma sportivo con mwbiyAldo Biscardi (proveniente da mwbicTMC 2, poi trasmesso anche su mwbigLA7 fino al 2006).
• mwbioQuestioni di stile, programma di bellezza con mwbisDiego Dalla Palma.
• mwbi0mwbi4Sesso, parlano le donne, talk show sul sesso e la sessualità femminile condotto da mwbi8Anna Pettinelli
• mwbjemwbjiStrettamente personale, talk show sentimentale condotto da mwbjmMarco Balestri (poi trasmesso brevemente anche in radio, su mwbjqR101)
• mwbjymwbjcTappeto volante, talk show con mwbjgLuciano Rispoli e mwbjkRoberta Capua (poi passato, con la trasformazione di TMC in mwbjoLA7, su mwbjsOdeon TV).
Film e serie tv
• mwbj8I magnifici di TMC, ciclo di film in onda in seconda serata
• mwbkemwbkiSex and the City
• mwbkqmwbkuStargate SG-1
TV dei ragazzi
• mwbkkmwbkoDroopy
• mwbkwmwbk0Cartoon Network, contenitore di cartoni animati della mattina condotto da mwbk4Emanuela Panatta e Beppe Rispoli (repliche trasmesse la domenica in fascia mattutina, le puntate inedite andavano in onda su mwblaTMC 2).
• mwblimwblmZap Zap, contenitore per bambini e ragazzi del pomeriggio condotto da mwblqEttore Bassi, mwbluGuido Cavalleri e mwblyMarta Iacopini.
Annunciatrici
Anche Telemontecarlo sulla falsariga di mwblkRai e mwbloMediaset ha avuto le proprie annunciatrici: Loredana Bolis e Liliana Dell'Acqua negli mwblsanni settanta, a cui si aggiunsero Cinzia Sgambati, Tiziana Arona, mwblwRaffaella Bragazzi e Sissi Carullo nei primi mwbl0anni ottanta.
Poi, nel 1985, con il passaggio alla brasiliana mwbl8Rede Globo, l'emittente adottò uno stile più americano che europeo e lo spazio della «mwbmaSignorina buonasera» fu abolito.
Nel 1996, con l'avvento della gestione mwbmiCecchi Gori, la figura dell'annunciatrice venne ripristinata con mwbmmPaola Rota (che in precedenza aveva svolto tale mansione sulla syndication mwbmqOdeon TV), poi sostituita dal 1999 al 2001 da Athama Martelli e Lara Barbara Bernardi, ultime due signorine buonasera di Telemontecarlo. Dal 2001, con la trasformazione di TMC in mwbmuLA7, la figura della «Signorina buonasera» è stata definitivamente cancellata.
Loghi
Nei primi anni di vita dell'emittente il logo era composto dalla scritta TMC, accompagnata dalla scritta Tele-Monte-Carlo. Con la gestione mwbmgRede Globo, TMC a partire dal 1986, adotta in sovrimpressione un logo piccolo, formato da un contorno bianco che formava la scritta TMC, in alto a destra del teleschermo. A partire dal 1994, il logo si ingrandisce ma conserva sempre le stesse caratteristiche prima citate. Con l’arrivo della gestione di Vittorio Cecchi Gori, il logo diventa bianco e si sposta invece in basso a destra del teleschermo. Nell'ultima fase di esistenza di TMC, nel 2001, il logo diventa color argento.
Note
cite-note-11. mwbogmwbokmwbooSatellite News: monografie: la storia delle televisioni di Monaco, su mwbossatellitenews.net.
cite-note-22. ↑ mwbo8mwbpamwbpeLA7, su mwbpistoriaradiotv.it. mwbpmURL consultato il 27 novembre 2018.
cite-note-33. ↑ mwbpcmwbpgmwbpkSatellite News: monografie: la storia delle televisioni di Monaco, su mwbposatellitenews.net. mwbpsURL consultato il 3 settembre 2023.
cite-note-44. ↑ mwbp8mwbqamwbqe22 anni fa nasceva TeleMonteCarlo, su mwbqiilgiornaledelricordo.it, 5 agosto 2016.
cite-note-buccafusca-pp-27-28-55. ↑ mwbqomwbqsBuccafusca, 2013,mwbqw pp. 27-28.
cite-note-66. ↑ mwbraClaudia Provvedini, mwbremwbriMike Bongiorno: a San Vittore ero il suo messaggero, in mwbrmmwbrqCorriere della Sera, 23 luglio 2001.
cite-note-77. ↑ Mario Cervi, mwbrgGli anni del piombo, Mursia, 2009, pag. 139.
cite-note-99. ↑ mwbsqmwbsuBuccafusca, 2013,mwbsy pp. 47-50.
cite-note-1010. ↑ Sempre nei primi anni, nella sigla dell'Eurovisione il nome che compariva era quello di mwbsoRadio Télé Monte Carlo ovvero mwbssRadio Télévision de Monte Carlo.
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Voci correlate
• mwbcwLA7
• mwbc4TG LA7
• mwbdaTMC News
• mwbdiRadio Monte Carlo Network
• mwbdqTMC (rete televisiva)
• mwbdyTMC 2
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